Le strade sono ancora aperte!

Con il concerto del 13 luglio 2007 gli Open Roads chiudono un grosso capitolo della loro seppur ancora breve storia e comincia un periodo di grossi cambiamenti per la band che debuttò ufficialmente il 10 settembre del 2005, devo dire con un piacevole e inaspettato successo.
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Il primo cambiamento, devastante, è il purtroppo ormai inevitabile abbandono della vecchia, storica, amata sala prove, realizzata nel 1998-99, frutto della fatica di due giovani pieni di voglia di suonare.


Là rimane un pezzo del nostro cuore insieme a molti dei nostri ricordi.

Che sia stato un fattore totalmente negativo per la band però è comunque da valutare, infatti è anche a causa di questo episodio che noi Open Roads ci siamo ritrovati a dover ripartire da zero e a rimboccarci le maniche, stavolta tutti insieme, per poter mantenere viva la nostra passione. Come anticipato la nuova sala prove era uno scenario post apocalittico di macerie e spazzatura ma siamo riusciti a renderla un studio più che soddisfacente nonostante tutte le disavventure, insomma, ce la siamo pienamente meritata!

Prossimamente le foto della nuova sala prove dopo il restauro.

Un altro fatto importante poi è il ritiro di Fabulous, chitarra ritmica e coro, che deve suo malgrado rinunciare alla band per motivi di lavoro. A lui va un grosso ringraziamento per essere stato parte della band con la stessa nostra volontà e costanza fin quando ha potuto, oltre che per averci procurato buona parte delle date che abbiamo fatto, prima tra tutte il debutto degli Open Roads, un regalo importante.
Ad ogni modo, gli Open Roads hanno subito alcuni colpi di cui avrebbero anche fatto a meno ma non mollano, anzi, a dimostrazione di ciò ecco che arriva la svolta, Steve Cillo compra la tanto sospirata batteria “vera” in sostituzione della nostra storica fedele batteria elettronica che già da tempo aveva cominciato a cedere all’usura un pezzo alla volta. Ma se le batterie elettroniche hanno il pregio di facilitare l’incisione in studio sacrificando il fascino alla praticità, le batterie acustiche insieme allo splendore delle cromature e alla coinvolgente presenza ‘on stage’ si portano dietro tutta una serie di problematiche legate alla microfonazione e alla resa dei suoni in spazi ristretti, l’incubo peggiore di ogni fonico.
Dopo i molti tentativi di catturare il suono naturale dei tamburi con i soli due microfoni a nostra disposizione, e con scarsi risultati in fase di registrazione, Steve si presenta con un’altra sorpresa: il set di microfoni per la batteria. Ancora da provare, ancora da montare, ma nell’aria c’è di nuovo un po’ di quel “non vedo l’ora di andare a suonare”, un buon appoggio per darci una nuova spinta.
Il 2008 è stato un anno molto riflessivo e valutativo, la band decide di mantenere una formazione di 4 elementi, il che richiede l’eliminazione di alcuni pezzi e il riarrangiamento di tutti gli altri.

Ma l’intenzione c’è, di fare musica, di migliorarsi, di suonare ancora per un pubblico che ci apprezza, di portare a termine un progetto importante: il cd degli Open Roads.
E chissà che il 2009 non sia una buona annata…

2 commenti:

Anonimo ha detto...

CLAP CLAP, complimenti intanto x il superlavoro nella nuova sala prove, ora aspettiamo di sentirvi live!!!!!
Paola

Anonimo ha detto...

Ho avuto il privilegio di sentire in anteprima una cover dei mitici CCR : bravi!

Evviva la batteria VERA!!

Paola